
Spesso nelle etichette delle bottiglie d’acqua viene indicato il termine “residuo fisso”. Andiamo a scoprire di cosa si tratta, perché è importante e come orientarsi sulla scelta migliore dell’acqua in fase d’acquisto.
Residuo fisso nell’acqua: come orientarsi alla scelta. In generale si tratta della quantità di sali minerali e oligoelementi contenuti in un litro d’acqua, che varia in base al territorio in cui sgorga l’acqua. Ma come scegliere l’acqua migliore in base a questo parametro? Andiamo a scoprirlo.
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Il residuo fisso è il parametro che indica il contenuto di sali disciolti dopo l’evaporazione di un litro d’acqua a 180 gradi; si tratta quindi di sostanze che non sono considerate pericolose per la salute. Un’acqua che presenta un residuo fisso alto ha un contenuto di sali minerali più alto, mentre un residuo fisso basso indica una minore quantità di queste sostanze. Da precisare, comunque, che in base alla concentrazione di residuo fisso, le diverse acque minerali possono risultare più o meno adatte al proprio organismo. Un dato che può essere visionato sull’etichetta della bottiglia di acqua minerale, dove viene indicato in milligrammi per litro (mg/l).
Da sottolineare il fatto che il residuo fisso rappresenta uno dei parametri più utilizzati per il confronto delle acque di rubinetto con le acque imbottigliate. Ecco i dettagli:
La Legge per la vendita e l’utilizzazione dell’acqua minerale (D.Lgs 176/2011) obbliga i produttori a riportare sull’etichetta del singolo prodotto il contenuto salino totale dello stesso. In base alla quantità di residuo fisso, le acque si distinguono secondo questo criterio:
Conoscere l’importanza del residuo fisso è fondamentale per lo stato di salute e il regime alimentare di ciascun individuo. Acqua Santo Stefano si caratterizza proprio per il suo basso residuo fisso, ragione per cui viene classificata come acqua oligominerale, quindi con un residuo fisso inferiore ai 500 mg/l. Acqua Santo Stefano ne contiene solo 250 mg/litro a una temperatura di 180°C, e presenta un contenuto di sodio pari solo al 3,05 mg per litro. Viene perciò consigliata a chi segue una dieta povera di sodio, per favorire la diuresi, la digestione e contrastare il colesterolo ematico. Inoltre, in base alle ricerche condotte dall’Università di Napoli, Acqua Santo Stefano risulta adatta alla prevenzione di calcoli e gotta nonché al trattamento di colecistopatie croniche e gastriti.
Non solo, si tratta di un’acqua che, grazie al suo basso residuo fisso e al minimo quantitativo di sodio e nitrati, risulta perfetta per i bambini molto piccoli, sia in caso di diluizione del latte in polvere che durante la fase dello svezzamento. Tutta la famiglia può godere ogni giorno delle grandi proprietà benefiche di Acqua Santo Stefano, un’acqua batteriologicamente purissima che aiuta l’organismo a liberarsi dalle tossine in eccesso e a combattere la ritenzione idrica, migliorando l’idratazione dei tessuti. Che sia di accompagnamento ai tuoi pasti, ma anche fuori casa, porta sempre l’acqua Santo Stefano con te!
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